Una passeggiata nelle oasi naturali tra ninfee e aironi

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La storia della pianura di Lucca è intimamente legata all'acqua. Il nome stesso della città capoluogo, Lucca, ricorda il suo passato di città ligure e la presenza di chiari, "luk", tutt'intorno al modesto rilievo su cui fu fondata la città.

I romani colonizzarono le campagne. Consistenti resti di una costruzione romana del II secolo a.C. e un insediamento di circa 100 fattorie di epoca romana sono state ritrovate nella località di Fossanera, a sud di Porcari in quello che oggi è un grande parco archeologico en plein air.

Il 15 dicembre del 1856 iniziarono i lavori di bonifica del lago di Sesto che avrebbero sostanzialmente cambiato il paesaggio e le abitudini di questa zona con il definitivo prosciugamento di uno dei laghi più grandi della Toscana. Finivano così i tempi della lotta contro le paludi e le malattie, e quello dei trasporti lungo la rete di canali navigabili tra i principali centri della piana e Pisa.

 

Piana di Lucca - aree umide

 

Ma alcune aree sono rimaste a testimoniare del passato di boschi, paludi e canali della piana lucchese. Una gita naturalistica in questi ambienti naturali in autunno e in primavera è un'occasione per passare un po' di tempo all'aria aperta con la famiglia e i bambini che saranno sicuramente attratti dall'avventura dei eprcorsi sulle passerelle a pelo d'acqua e dei piccoli boschi dalle luci "magiche".

Il 3 febbraio, giornata internazionale delle aree umide riaprono alcune delle zone umide della piana di Lucca, un'occasione per conoscere angolo di natura incontaminata e tra le belle fioriture di iris e ninfee fare incontri... speciali con anatre, pavoncelli, tuffetti, aironi, garzette ed altri splendidi uccelli.

 

 

Nell'area umida di Sibolla, uno degli esemplari più interessanti a livello nazionale ed europeo la riserva naturalistica faunistica e naturalistica e dal 1996, biotopo protetto della Provincia di Lucca, riprenderanno le visite guidate, laboratori e le iniziative, organizzate in collaborazione con l’associazione Natura di mezzo. Seminascosta tra un’autostrada e una linea ferroviaria, poco lontana dal borgo fortificarto di Altopascio i 12.000 mq di superficie dell’Oasi di Sibolla costituiscono la più importante zona umida della Toscana e la più viva testimonianza della ricchezza della falda lucchese che affiora, in questo punto, fino a formare dei chiari. Aironi, e una grande colonia di garzette sono una festa di ali.
Per info e prenotazioni 338.6553603, naturadimezzo@gmail.com

 

Oasi di Sibolla - insetto

 

Ai piedi del paese di Castelvecchio di Compito l’oasi Wwf Bosco del Bottaccio è uno degli angoli più incontaminati del territorio in cui è possibile ammirare uccelli rari nei periodi delle migrazioni. Un bosco e un’area umida, testimonianza di quello che era un tempo il paesaggio delle pianure interne della Toscana. Il Bottaccio della Visona ed il Bosco Tanali costituiscono gli ultimi residui di boschi palustri della piana, costituito in prevalenza da Farnie ed Ontani neri e rari Arisaum proboscideum. I sentieri in mezzo alle farnie e le passerelle (in plastica riciclata!) portano ai punti di osservazione da cui si possono osservare, con un po' di fortuna, donnole, tassi, volpi istrici e numerosi roditori, rane, tritoni e farfalle, oltre a varie specie di uccelli che vi sostano durante il periodo delle migrazioni.
L’associazione Wwf alta Toscana onlus, da domenica 3 febbraio, al 26 maggio, organizza tutte le domeniche,  il 22 aprile, Pasquetta e il24 maggio, festa dei Parchi,  visite guidate (€ 3,00) con ingresso gratuito per i residenti a Capannori, soci Wwf e bambini sotto i dodici anni di età. 
Per prenotazione (obbligatoria)  boscobottaccio@wwf.it

 

Oasi di Sibolla - il chiaro
 

I più avventurosi possono approfittare dell'iniziativa organizzata in occasione della Notte della Civetta Sabato 2 marzo alle 20.30 alla biblioteca ‘Il Melograno’ a San Leonardo in Treponzio dove si parlerà della biologia e dell’etologia di civette, allocchi, gufi e barbagianni. Saranno mostrate immagini e video esclusivi che illustreranno i lati più interessanti, curiosi, teneri di questi animali, del loro fondamentale ruolo negli ecosistemi e anche dei problemi che i rapaci notturni stanno incontrando in seguito ad inquinamento, distruzione di habitat, cambiamenti climatici e alle possibili soluzioni per mitigare questi impatti.
E poi... passeggiata guidata di circa 4 chilometri in cerca di fortunati incontri notturni intorno al Lago della Gherardesca in notturna, luogo affascinante alla scoperta di civette, allocchi, barbagianni e altri animali della notte con Riccardo Gherardi, veterinario profondo conoscitore di rapaci notturni e la biologa Arianna Chines, guida escursionistica.
Per informazioni e prenotazioni (obbligatorie) Riccardo 340 3408022 – Arianna 347 3166283.

 

lago della Gherardesca

foto r.giomi

Martedì, 19 Febbraio 2019
oasi di Sibolla - coleottero